Surfing Sport Culture

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Is Benas Surf Club Culture Department

Duke Kahanamoku, il padre del surf dell'era moderna


CENNI STORICI SUL SURF DA ONDA

(brano tratto dal libro START SURFING)
İ 1997-2010 Is Benas Surf Club/ Alessandro Staffa . All rights Reserved

Il Surf  uno degli sport pi antichi del mondo e poi, a differenza di molte altre discipline ÒmoderneĠ, il surf ha una tradizione storica e culturale che, sebbene risalga a molti secoli fa, influenza tuttĠora in maniera determinante il modo in cui surfiamo e soprattutto il modo in cui ci avviciniamo a questo sport. Per questo si pu˜ affermare che il surf, pi che uno sport, sia unĠattitudine.

Il primo surfista fu un polinesiano. Andando molto indietro nel tempo (prima del 1400), una migrazione di popoli provenienti dal Caucaso si diresse verso Est attraverso lĠAsia (dallĠIndia). Seguirono matrimoni misti tra popoli orientali e malaysiani lungo il tragitto, che diedero vita a bambini piccoli e scuri dagli occhi a mandorla. Questi pre-polinesiani si stabilirono su una spiaggia, da qualche parte nel Sud Est asiatico, a guardare il mare aperto e, diversamente da tutti gli altri popoli della storia, decisero che la loro casa doveva essere lˆ fuori, da qualche parte in mezzo allĠOceano. Caricando sulle canoe bambini, parte del bestiame e delle piante che coltivavano, salparono verso terre sconosciute. Senza carte nautiche. Senza bussola. DĠisola in isola si diressero verso Est, a Tahiti. Vivendo lĠOceano in una sorta dĠarmonia speciale con il vento, le correnti e le stelle. A queste persone non mancavano lĠottimismo, la perseveranza e la fiducia in sŽ. Naturalmente Tahiti era bella e ricca di risorse naturali, ma qualcuno di questi pre-polinesiani pens˜ potesse essere interessante compiere un altro viaggio verso Nord. Qualcosa come tremila chilometri a Nord. Niente bussola. Niente carte nautiche. Soltanto le stelle. Lo fecero e sĠimbatterono in quellĠArcipelago che oggigiorno chiamiamo Hawaii.

Ora  giunto il momento di guardare una carta geografica. Trovate le Hawaii. Ed ora cercate Tahiti. Provate a pensare ad una traversata del genere con imbarcazioni dellĠepoca, nel mezzo dellĠOceano Pacifico. Sembra impossibile vero? Bene, quelle popolazioni, spinte dalla necessitˆ di trovare nuove terre ove stabilirsi, fecero questĠimpresa circa 500 anni fa, e non sapevano nemmeno dove stessero andando! Quei polinesiani si sentivano a casa in mezzo al mare. Esso li nutr“, li divert“ e diede loro fede. Era nel loro sangue. Impararono a conoscere lĠOceano cos“ come i loro simili europei conoscevano le terre emerse. Era naturale presumere che sarebbero stati loro i primi surfisti della storia. E, infatti, surfarono. Nei rituali, nei tornei e per puro divertimento. Canzoni, canti e danze rivelano lĠimportanza delle onde nella cultura polinesiana. Esistevano mesi particolari in cui surfare e regole precise secondo le quali farlo. E tutti surfavano. I regnanti cos“ come tutti gli altri. Era davvero il paradiso dei surfisti, finchŽ non arrivarono i conquistatori europei a guastare la festa. Il capitano Cook ed il suo equipaggio furono i primi uomini bianchi a posare lĠocchio sui surfisti.

Nel 1777, lĠesploratore inglese vide un canoista di Tahiti surfare unĠalta onda fino alla spiaggia. Ne fu talmente entusiasta, che scrisse in un diario dellĠepoca: ÒNon potei fare a meno di concludere che quellĠuomo avesse provato il piacere supremo nellĠessere portato su cos“ velocemente e dolcemente dal mareÓ. Pi tardi, nel corso dello stesso viaggio, egli scopr“ per la prima volta le isole Hawaii. Tornato nella grande isola delle Hawaii nel 1779, un membro dellĠequipaggio registr˜ il primo racconto di surfisti che cavalcavano le onde su una tavola: ÒLa baldanza e la destrezza con cui affrontavano le onde, cavalcandole, era sorprendenteÓ. Ma il tizio bianco non rem˜ fuori. A dire il vero, a quel tempo, la maggior parte degli europei non sapeva nemmeno nuotare. Nuotare per ricrearsi, oltre a non essere propriamente chic, era erroneamente considerato uno sport poco salutare! Tale concezione pietosa e fuorviante si rivel˜ fatale per lo sport del surfing. Europei ed americani arrivarono ben presto e in gran numero sulle isole e, naturalmente, cambiarono e controllarono tutto a loro modo. Le loro importazioni principali furono le malattie che quasi annientarono la popolazione locale. Il loro atteggiamento nei confronti della religione e del denaro band“ per sempre la cultura che amava il mare. In qualche modo i missionari convinsero la Regina hawaiana, che molti aspetti dello stile di vita isolano, incluso il surf, fossero negativi, e per questo furono banditi. Inizi˜ cos“ lĠera dĠoscurantismo del surf. Un periodo durato circa cento anni, nel corso del quale il surf praticamente spar“.

Alla fine dellĠottocento
Il marchio dĠimmoralitˆ, irreligiositˆ e frivolezza posto al surf inizi˜ a scomparire. Le imprese di un piccolo numero di pionieri aiutarono ad invertire la tendenza, ( bene sapere che storicamente questi atleti surfisti dellĠepoca, furono tra i primissimi atleti in assoluto ad essere utilizzati per scopi pubblicitari e di marketing, in unĠera in cui lo stessa parola marketing era ancora quasi sconosciuta!). Gli individui citati qui di seguito iniziarono la loro carriera surfistica a Waikiki beach, Honolulu. In quella spiaggia, oggi famosissima, il surf era stato tenuto in vita anche nel corso dellĠoscuro diciannovesimo secolo, ed era divenuto una sorta dĠattrazione grazie alle imprese dei beach boys originali che avevano surfato in quei luoghi.

George Freeth.
Di origine per metˆ Irlandese e per metˆ Hawaiana, Freeth  sicuramente ricordato come il surfista che, per primo, introdusse il surfing nel continente americano. Nel 1907, fu assunto da una societˆ ferroviaria per mostrare le sue abilitˆ surfistiche a Redondo beach, in California, al fine di attrarre i clienti. Le sue esibizioni sulle onde entusiasmarono migliaia di persone. Ma, cosa pi importante, insegno ai primi californiani come surfare le onde.

Alexander Hume Ford.
Ford insegn˜ la difficile arte del surfing allo scrittore Jack London. London era uno dei pi noti e seguiti scrittori dellĠepoca e fu talmente preso dal surf, da farlo diventare argomento di numerosi suoi articoli e lo introdusse anche nei suoi libri. Grazie a Jack London il surf ottenne grande enfasi e visibilitˆ agli occhi dei media di allora. Nel 1910, Ford fond˜ lo storico Outrigger Canoe Club a Waikiki, il cui scopo consisteva nel promuovere ÒlĠarte dimenticata del surfÓ.

Duke Kahanamoku.
Padre dellĠera moderna del surf. Un polinesiano purosangue e surfista sin dallĠinfanzia, the Duke divent˜ una celebritˆ internazionale stabilendo record mondiali nelle ager di nuoto dei 100 yard e dei 100 metri stile libero. Vinse medaglie dĠoro alle Olimpiadi del 1912 e del 1920. Girovag˜ per tutto il continente nordamericano, accattivandosi le folle con le sue prodezze surfistiche in California, negli stati di New York e nel New Jersey. Fu il primo a surfare sulla costa Est degli Stati Uniti ed introdusse questo sport nel continente Australiano. Non contento, Kahanamoku fece di pi: prese parte a produzioni cinematografiche a Hollywood e divenne ambasciatore a disposizione del surf e delle isole Hawaii. The Duke fu eletto sceriffo di Honolulu detenendo la carica per ventisei anni. Al momento della sua morte, che avvenne nel 1968, the Duke era ormai una leggenda, tanto che nel centesimo anniversario della sua nascita, la Waikiki Improvement Association, eresse una statua a Waikiki per commemorare il suo contributo al surfing e alle Hawaii. Una copia di questa statua si trova anche davanti al suo club (DukeĠs Canoe Club) a KauaiĠs Kalapaki bay. Nel 2001, anche le Poste Americane hanno offerto il loro contributo al Duca, commemorandolo con una serie di francobolli con la sua effige in primo piano e le sue imprese surfistiche sullo sfondo.

Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali il surf fu in costante ascesa in tutta la California, come del resto in Australia. Pi la popolaritˆ (e le vendite) delle automobili cresceva, pi aumentava anche la possibilitˆ per i nuovi surfisti di spostarsi velocemente per la costa, alla ricerca di nuove ed inesplorate zone dove surfare. CosicchŽ in questo periodo vennero ÒscopertiÓ tutti quei posti, che attualmente sono conosciuti come le mete surfistiche pi famose del mondo (vedi San Onofre, Long Beach, Palos Verdes e molti altri). AllĠepoca i surfisti erano unĠelite e le loro gesta venivano raccontate dai quotidiani dellĠepoca. Di fatto, essi erano una trib colorata e ricca di salute, un gruppo sociale ben distinto, che passava la maggior parte del tempo in spiaggia surfando, nuotando e organizzando gare e feste, sempre e solo in spiaggia.

Quindi dalle prime surfate negli anni venti, prima della seconda guerra mondiale il surf conosceva in California la sua massima espressione, coinvolgendo la gente, i media e modellando lo stile di vita dellĠepoca. In questo periodo (tra le due guerre) il surf da sport quale era, divenne un fenomeno culturale che abbracci˜ molti campi, dal cinema alla musica passando per la moda.

I personaggi dellĠepoca pi famosi furono: Dewey Weber, Mickey Munoz, Kemp Aaberg, Bob Cooper, Mike Doyle, Jim Fisher, Mickey Dora, Johnny Fain e Tom Morey (inventore del bodyboard).Nelle Hawaii nel frattempo una nuova generazione di surfisti imponeva una pi moderna concezione del surfboard design e dellĠarte del surf stesso. Mentre Duke Kahanmoku espandeva il surfing in tutto il mondo, i surfisti hawaiani crescevano di numero e di qualitˆ. EĠ giusto, quindi, aumentare il nostro elenco, citando altri due surfisti storici.

John Peck.
Californiano, personaggio mistico del surf  stato uno dei pi importanti surfisti dei primi anni sessanta, nonchŽ anticipatore del surf moderno. EĠ stato tra i primi surfisti ad entrare a Pipeline. In quegli anni era considerato uno dei pi forti rider della North Shore (la costa esposta a nord dellĠisola di Oahu, Hawaii). Con un solo anno di surf alle spalle giunse quarto ai mondiali juniores di surf a Makaha. EĠ stato uno dei primi e pi importanti ispiratori della corrente filosofica Zen (surfismo-zen come lo chiamavano allora) che si diffuse tra i surfisti negli anni settanta giungendo fino ai nostri giorni.

Nat Young.
Australiano, anche lui viene annoverato tra i precursori del surf moderno. Sia per il modo di surfare sia per aver contribuito in maniera determinante allĠaccorciamento delle tavole dando, di fatto, il via alla Òshortboard revolutionÓ vincendo, nel 1966, il Campionato del Mondo con una tavola Mc Tavish di soli 8 piedi......

...continua su "Start Surfing: Iniziazione all'arte del Surf da onda"


Salute e forma fisica nel surfing

La forma fisica e' importantissima per chi pratica il surf. Il mare ha una forza imprevedibile, dunque e' necessario essere fisicamente preparati per affrontare le insidie che si possono presentare durante una giornata di surf.

Tutti i muscoli ed i sensi del surfista entrano in gioco durante il surf, la remata coinvolge i muscoli delle braccia, le spalle, il dorso, il collo, il torace, gli addominali. Mentre si surfa ad essi si aggiungono i muscoli delle gambe .

Per questo e' fondamentale mantenere allenate tutte queste parti del corpo, cio' comporta maggiore resistenza in acqua, maggiore reattivita' alle diverse situazioni che si possono presentare e maggiore agilita' nel compiere
le manovre. Molto importante e' inoltre il riscaldamento da effettuare prima di entrare in acqua.

Certamente quando ci sono le onde ci vorremmo buttare subito in acqua senza sprecare neanche un secondo. Tuttavia quei 15-20 minuti di riscaldamento prima del surf mostreranno i loro benefici in acqua, evitandoci situazioni fastidiose come eventuali strappi muscolari o altri danni alle articolazioni, che ci costringerebbero ad uscire prima del tempo. Il riscaldamento infatti comporta l'aumento della temperatura corporea e muscolare, accrescendo il flusso sanguigno diretto alle parti del corpo che saranno interessate allo sforzo, muscoli, tendini, legamenti. La maggior quantita' di sangue di conseguenza aumenta la velocita' nei riflessi e nelle contrazioni muscolari. Entrare in acqua con queste parti gia' sciolte e' senz'altro un grande beneficio. Per accrescere il flusso sanguigno occorre fare esercizi vigorosi, ad esempio la corsa sul posto per qualche minuto, saltelli, flessioni sulle gambe. Sono sufficienti in tutto 5-10 minuti. Per allungare i muscoli e scioglierli fara' bene qualche minuto di stretching interessando i muscoli delle gambe e delle braccia. Dieci minuti saranno sufficienti considerando che ogni posizione di stiramento va mantenuta per 20-30 secondi. Infine qualche esercizio di simulazione dei movimenti che si faranno sul surf, come la rotazione delle braccia nella remata, o le torsioni del busto. 5 minuti.



Per saperne di pi sul surf: BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:



LIBRO "START SURFING". il primo libro in italiano per imparare il surfing.


THE ENCYCLOPEDIA OF SURFING
di Matt Warshaw

La prima ed unica "Enciclopedia del surfing". Tutto sul surfing, dalla A alla Z! Tutte le Informazioni..


THE HISTORY OF SURFING
di Nat Young

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Autore: Nat Young, pluri campione di surf

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